mercoledì 16 maggio 2012

Incertezza di misura

Pubblico la mail inviata il 16 maggio 2012 da questo blog all'Assessore all'ambiente Roberto Barin ed in copia alla segreteria della società Saronno Servizi S.p.A.


Buongiorno,
approfitto della sua disponibilità al dialogo per porgerLe alcune domande.
Nel commento al post "Impegno civile" del blog "Acqua Saronno" Lei scriveva:


Buongiorno,
la lettera del Comitato Acqua Saronno, presentata in questa pagina, dimostra invece che i risultati delle analisi sono stati resi pubblici; alcune settimane fa sono stati infatti forniti ufficialmente alla Commissione Mista Acqua, organo voluto da questa Amministrazione, appunto per permetterne la conoscenza e la diffusione a tutti cittadini, C.A.S. compreso.
Anticipo che l'Amministrazione ha in programma il coinvolgimento diretto della città attraverso un'assemblea pubblica, per permettere a tutti i cittadini, anche a quelli poco pratici di valori limite, tabelle e leggi, di comprendere la reale situazione dell'acqua distribuita in rete.
Sarà anche una buona occasione per presentare le azioni messe in campo fino ad oggi e quelle in divenire, azioni che verrano anticipate al Comitato Acqua Saronno in una prossima specifica riunione.
Massima apertura quindi e disponibilità al dialogo.
Per chiarimenti potete scrivermi una mail: r.barin@comune.saronno.va.it , oppure potete venire a trovarmi, il Comune è la casa di tutti i saronnesi.
Roberto Barin
Assessore all'Ambiente e alla Mobilità - Saronno




Rendere pubblici gli esiti delle analisi del monitoraggio dell'acqua eseguito da Arpa significa pubblicare su stampa (Saronno Sette) e sul sito del Comune di Saronno le analisi complete.
Non è assolutamente sufficiente fornire alla Commissione Mista Acqua i dati perchè la maggior parte dei cittadini, me compreso, non ha potuto, a distanza di SETTE mesi dalle analisi, leggerle e valutarle nel loro complesso.
Quindi Le chiedo nuovamente di pubblicarle al più presto così da arrivare alla Vostra assemblea pubblica preparati.

In relazione alle analisi mensili dell'acqua potabile di Saronno, da oltre TRE mesi non vengono pubblicate le analisi del pozzo di via Carlo Porta. Esistono delle difficoltà tecniche che impediscono di eseguire le analisi? Il pozzo è posizionato vicino alla casetta dell'acqua e mancando queste analisi, gli utenti della casetta non hanno più alcuna informazione relativa alla qualità dell'acqua prelevata. Come sicuramente Lei saprà, Lura Ambiente esegue mensilmente le analisi ai rubinetti di tutte le casette dell'acqua gestite sul territorio. E' possibile prevedere analisi mensili anche per l'acqua del rubinetto della casetta di Saronno, la relativa pubblicazione e l'esposizione a vista sulle pareti della casetta? Attualmente il sito di Saronno Servizi prevede il link alle analisi della casetta ma non è presente alcun rapporto di prova.

Lei, il 13 gennaio del 2010, a nome del Coordinamento PD Saronno, dichiarava:
"il centro destra in questi anni è stato assente!", "Il contributo dei cittadini e le inadempienze degli enti preposti", "Un altro contributo è arrivato dal Partito Democratico: a fronte di un'inaccettabile latitanza del Comune ha presentato una interrogazione in Provincia denunciando la situazione del pozzo di via Miola/Parini sollecitando un intervento per fare chiarezza sulle cause della contaminazione e sulla verifica di eventuali responsabilità." ed infine: "Alcune domande spontanee: Ma fino alla comunicazione dell'ARPA del 7 luglio è possibile che il Comune non sapesse nulla dei valori eccessivi di trielina, visto che da tempo erano comunque altissimi, tanto che i bambini della scuola Pizzigoni non potevano più bere acqua di rubinetto? Chi ha deciso di mantenere attivo fino a luglio un pozzo inquinato? L'ASL ha recentemente dichiarato che la trielina superava i limiti di legge già nel 2005; si doveva aspettare fino al 13 ottobre 2009 perché qualcuno desse inizio alla ricerca delle cause di tale inquinamento?"

Con riferimento alla richiesta del Comitato Acqua Saronno (C.A.S.) di intervenire per la messa in sicurezza, la bonifica e il ripristino ambientale delle aree industriali di Saronno, come si pone l'Amministrazione alla quale Lei appartiene? Qual è il suo punto di vista su questo tema? Il suo atteggiamento è cambiato rispetto alle dichiarazioni del gennaio 2010 oppure, con coerenza, dimostrerà con azioni concrete che uno degli enti preposti a cui è indirizzata la richiesta del Comitato, l'Amministrazione Comunale, può effettivamente agire in queste circostanze?


Infine un'ultima considerazione relativa alle analisi mensili effettuate ai pozzi di Saronno dalla società BP SEC S.r.l. per conto di Saronno Servizi S.p.A.
Analizzando con attenzione uno qualsiasi dei rapporti di prova prodotti dalla società scopriamo che accanto alla quasi totalità dei "parametri di tipo chimico-fisico" analizzati è riportato un asterisco.
Come descritto nel rapporto, "l'asterisco indica le prove non sottoposte ad accreditamento".
Questo significa che per le prove contrassegnate dall'asterisco la società BP SEC S.r.l. utilizza strumenti e/o metodi non sottoposti alla verifica del suo ente certificatore "ACCREDIA".
In effetti l'ente certificatore accredita BP SEC S.r.l. solo per una serie di prove che non contemplano quelle relative ai "parametri chimici" che inquinano le falde saronnesi: tricloroetilene, tetracloroetilene e nitrati.
Prendendo come esempio un generico rapporto di prova (numero 0933/03 del 18 aprile 2012 relativo al pozzo di Via Miola angolo Via Parini) su 21 parametri analizzati solo 6 di questi fanno riferimento a prove sottoposte ad accreditamento dall'ente certificatore.
In queste condizioni è probabile che le analisi effettuate dalla società BP SEC, in relazione ai parametri non accreditati, possano non essere affidabili e comunque permane ignota, in ogni analisi, l'incertezza di misura.
La misura di una qualsiasi grandezza fisica priva della relativa incertezza di misura è di fatto inaffidabile, e quindi praticamente inutile.
Affidarsi ad una società che non offre prove accreditate per le analisi di inquinanti che da anni rappresentano un rischio effettivo per la salute pubblica dei cittadini saronnesi è indice di superficialità e di scarsa attenzione nei confronti dei propri concittadini.
Le chiedo quindi, che al più presto, almeno per quanto riguarda i solventi clorurati e i nitrati, le analisi siano effettuate da una società accreditata.


Saluti,
Giuseppe Reale
www.acquasaronno.blogspot.com


venerdì 27 aprile 2012

Impegno civile

Sono trascorsi sei mesi dal monitoraggio dell'acqua eseguito da ARPA (ottobre 2011) e gli esiti delle analisi non vengono ancora resi pubblici.
Nell'assoluto silenzio delle Istituzioni e degli enti che avrebbero dovuto e potuto da tempo individuare cause, responsabilità e obblighi per la messa in sicurezza e la bonifica delle aree industriali dismesse ringrazio, ancora una volta, il gruppo di cittadini del Comitato Acqua Saronno (C.A.S.) per la responsabilità e l'impegno civile dimostrato.
Il Comitato, attraverso un legale, richiede alla Provincia di Varese, al Sindaco di Saronno, alla Regione Lombardia, all'ARPA, al Presidente di Saronno Servizi e all'ASL di Varese di intervenire per la messa in sicurezza, la bonifica e il ripristino ambientale delle aree industriali di Saronno.


ALLA PROVINCIA DI VARESE
Direttore settore Ecologia Energia
Ing. Susanna Capogna

AL SINDACO del COMUNE DI SARONNO
Dott. Luciano Porro
  
e, per conoscenza e quanto di eventuale competenza:

REGIONE LOMBARDIA
Direzione Sanitaria Lombardia
Dott. Maurizio Salamana
  
ARPA LOMBARDIA
Direttore Sett. Suolo, R. I. e Meteoclimatologia
U.O. Acque e bonifiche – MILANO
Dott.sa Maria Luisa Pastore

PRESIDENTE SARONNO SERVIZI
Ing. Alberto Fidanza
Via Roma, 20
21047 Saronno (VA)

ASL VARESE
Direttore Generale
Dott. Giovanni Daverio


OGGETTO: Richiesta di intervento di messa in sicurezza, bonifica e ripristino ambientale di aree industriali ai sensi dell’art. 245, comma 1 del D.L.gs 152/2006, precisamente delle aree CANTONI, ISOTTA FRASCHINI, PARMA, CERAMICHE POZZI, SAPONIFICO RONDINELLA.
  
            Io sottoscritto avv. Alessandro Papa, in forza di delibera d’incarico del 08/02/2012 del Comitato Acqua costituito in Saronno il 29.7.2009 al fine di verificare lo stato delle acque sotterranee del Comune di Saronno, come tali confluenti nei circuiti dell’acqua potabilizzata e con incidenza, negativa, di eventuali fonti di inquinamento sulla salute umana, nello specifico Tricloroetilene e Tetracloroetilene, con la presente

Richiedo in nome e per conto del predetto Comitato Acqua Saronno

a codesta Provincia e Comune di attivare le procedure per gli interventi di messa in sicurezza, di bonifica e di ripristino ambientale, disciplinate dal Testo Unico sulle norme in materia ambientale, in particolare ai sensi dell’art. 245 e artt. seguenti e comunque correlati, D.L.gs 3 aprile 2006 nr. 152.
Tale richiesta non esclude gli interventi comunque dovuti dalle Autorità competenti ai sensi del D. Lgs n°31/2001.

            All’uopo, precisa quanto segue:
-          il Comitato Acqua è stato costituito con Statuto del 29/07/2009;
-          si tratta di soggetto giuridico interessato, ai sensi dell’art. 245, comma 1 D.L.gs nr. 152/2006 all’attivazione delle procedure di cui si tratta, in quanto lo stesso è composto dai genitori dei bambini che frequentano le scuole insistenti nelle aree presuntivamente inquinate e dove sono aperti pozzi destinati al prelievo di acqua potabile ;
-          si tratta di soggetto giuridico non responsabile, ai sensi dell’art. 245, comma 1 D.L.gs nr. 152/2006, posto che il presumibile inquinamento delle fonti di approvvigionamento dell’acqua potabile di cui si tratta è da addebitare ad altri, come meglio si evincerà nel prosieguo dell’istanza;
-          nel merito, riassumendo brevemente la vicenda, in verità assai risalente e ben nota alle Autorità Amministrative, si precisa che:

a Gennaio 2009, un riscontro casuale sul sito della Saronno Servizi evidenziava valori dal 2006 oscillanti tra gli 8 e i 10 mcg/l (+/- 2).
Veniva, quindi, inviata una segnalazione scritta a ASL Varese, ARPA, Saronno Servizi, Sindaco. A seguito di tale segnalazione, il Comitato non riceveva risposte esaustive ma solo prudenti rassicurazioni che la situazione fosse “storicamente “ nota e proprio per questo motivo tenuta sotto controllo mediante miscelazioni.
Arpa Lombardia ( Dipartimento di Varese), in riferimento alla segnalazione del Comitato, il 30 luglio 2009 eseguiva analisi dell’acqua del pozzo.  Il valore riscontrato (11,4 mg/l), fuori dal limite di legge, veniva comunicato alla Saronno Servizi che  il 7/8/ 09 chiudeva il pozzo.
ARPA, quindi,  informava il Comitato  del superamento dei valori e della chiusura del pozzo,  rimandando per i particolari alle autorità locali, le quali solo dopo richiesta scritta di accesso agli atti (ott 2009) ,  li fornivano (dicembre 2009).
In data 24/2/2010 la Provincia  comunicava “di essersi attivata, a partire dal settembre scorso, per la ricerca del responsabile della contaminazione da solventi clorurati nelle acque di falda.” Al fine di dar corso all’istruttoria ed individuare i responsabili l’ente provinciale  chiedeva  la collaborazione del Comune di Saronno e  di ARPA Lombardia.
Nel mese di ottobre 2009 veniva reso pubblico uno Studio Idrogeologico commissionato dal Commissario Prefettizio, che giunge alle seguenti conclusioni:
Valutazione sulla base di misurazioni su pozzi pubblici e privati dagli anni ’80 (Clorurati):
“ STATO DI GRAVE COMPROMISSIONE QUALITATIVA DELLE FALDE SUPERIORI “
Pozzi Pubblici:

Da 1999 al 2002 valori costantemente superiori al limite  di potabilità  nel pozzo di via Miola/Parini 

Dal 2002 al 2009 valori costantemente vicinissimi ai limiti di legge (  9 – 10,5 mcg/l ) con superamenti di entità rilevante ovvero nel sett 2007  24 mcg/l e nel  nov 2007  17 mcg/l .

Pozzi privati:

n° 40 Silca (Via Varese/Gorizia):       121   mcg/l (nel 1985)  -  19.7 mcg/l (nel 2009)
n° 48 Saponifico.  Rondinella:           545  mcg/l (nel 2002)   -   4.5 mcg/l   (nel 2009)
n° 24 ex Cantoni (Via Marzorati):     16    mcg/l (nel  2009)
n° 31 Ospedale (P.za Borella):          11.3 mcg/l  (nel 2009)

Identificazione di due fasce di diffusione di tricloroetilene e tetracloroetilene:

a)      Contaminazione da tetracloroetilene tra il pozzo Miola/Parini  e  il pozzo Miola/C. Ferrara nelle vicinanze del pozzo 48 Saponificio Rondinella.
b)      Contaminazione da tricloroetilene (zona sud occidentale di Saronno focolaio unico) area ex Innova Therm / ex ceramiche Pozzi (Concentrazioni “rilevanti” 130mcg/l con limite di potabilità di 10mcg/l);
In data 4/3/2010, il dirigente regionale dell’Assessorato Sanità, dr Luigi Macchi, inviava risposta a ennesima lettera di sollecito inviata dal Comitato in data 10/2/2010: : “deve essere adottato ogni intervento possibile per ottenere un miglioramento della qualità dell’acqua, trattandosi di sostanze individuate come  possibili e probabili cancerogene per l’uomo”.

-          In diritto si segnala e si deduce che:
ai sensi dell’art. 242, stesso D.L.gs, comma 1, al verificarsi di un evento potenzialmente in grado di contaminare un sito, il responsabile dell’inquinamento mette in opera le necessarie opere di prevenzione e ne dà notizia alle autorità competenti;
ai sensi del combinato disposto dei commi 3 e 4 del medesimo articolo, il responsabile dell’inquinamento provvede alle indagini preliminari ed alla caratterizzazione, come per legge e, su tale base, al sito è applicata la procedura di analisi del rischio sito specifica per la determinazione delle concentrazioni soglia di rischio (C.S.R.). Ai sensi del successivo comma 7, su tale base il soggetto responsabile, sottopone alla Regione, nei tempi previsti, il progetto operativo o di messa in sicurezza, operativa o permanente, e, ove necessario, le ulteriori misure di riparazione e di ripristino ambientale, al fine di minimizzare e ricondurre ad accettabilità il rischio derivante dallo stato di contaminazione presente nel sito;
ai sensi dell’art. 250 stesso D.L.gs, qualora non provvedano agli adempimenti su descritti i soggetti responsabili della contaminazione ovvero gli stessi non siano individuabili e non provvedano né il proprietario del sito né altri soggetti interessati, le procedure e gli interventi di cui all’art. 242 “sono realizzati d’ufficio dal Comune territorialmente competente e, ove questo non provveda, dalla Regione, secondo l’ordine di priorità fissati dal piano regionale per la bonifica delle aree inquinate, avvalendosi anche di altri soggetti pubblici” ; interventi da realizzarsi a spese del responsabile della fonte d’inquinamento e/o del proprietario dell’area di tale fonte con privilegio speciale sul fondo stesso (art. 253 D.Leg. 152/2006 – T.A.R. Lombardia sez. IV n. 1118/2009);
-          per quanto precede è primario interesse del Comitato Acqua richiedere che gli interventi di legge siano posti in essere dal Comune territorialmente competente, posto che ad oggi e ad ora, nonostante il massiccio carteggio intervenuto con le Autorità Amministrative e il documentato superamento dei parametri ex D.L.gs 152/06, tabella 2 All. 5 al Titolo V parte 4°, per le sostanze Tricoloroetilene e Tetracloroetilene, nelle aree in questione, non risulta che gli stessi siano stati posti in essere dagli altri soggetti obbligati o facoltizzati ai sensi dell’art. 250 cit, derivandone quindi un dovere di supplenza dell’Autorità Amministrativa, in vista della tutela della salute pubblica e nello specifico della salute dei richiedenti.

Tanto premesso, a prescindere dalle facoltà concesse al soggetto giuridico interessato e non responsabile ex art. 245, comma 1 D. Lgs 152/2006, il Comitato Acqua, in persona dell’odierno rappresentante Avv.to Alessandro Papa, richiede le comunicazioni ex art. 7 e ss L. 241/90 e L. R. n°30/99, artt. 12 e ss , da inviare presso lo Studio Legale Avv. Alessandro Papa sito in via G.  Modena 24 – 20129 Milano, nonché si riserva le facoltà di intervento e i diritti contenuti in tali leggi  a vantaggio dei soggetti partecipanti al procedimento amministrativo ed interessati alla definizione dello stesso.


Milano,venerdì 13 aprile 2012

                                                                                                 Per il Comitato Acqua Saronno
                                                                                                        Avv.to Alessandro Papa

venerdì 20 aprile 2012

Saronno Sette – update

Ricevo e pubblico la mail dell'Assessore alla Pianificazione e Governo del Territorio, la mia mail di risposta e il contributo dell'Assessore all'Ambiente.

Entro nel merito del argomento per far presente che effettivamente, per carenza di spazio, non è possibile garantire la pubblicazione dei dati sull'acqua su Saronno 7 con la dovuta regolarità, mentre sul sito viene fatto e concordo che si può rendere più semplice l'accesso. Per rimediare avevo proposto di realizzare un foglio mensile che riportasse i dati ambientali, da distribuire nell'atrio del comune e/o come allegato al Saronno 7. Così facendo si possono raggiungere sia i cittadini che si informano tramite internet che quelli che ancora non lo possono fare. 
Saluti a tutti. 
Beppe


Ringrazio anche l'Assessore alla Pianificazione e Governo del Territorio per la risposta.
Nulla giustifica ritardi e omissioni di Saronno Sette per la modesta pubblicazione dei dati del 2010 e 2011.
Secondo me sarebbe sufficiente un minimo di organizzazione a livello di redazione nel dare una scala di prorità alle informazioni e rispettare quanto annunciato dall'Assessore Campilongo nel comunicato stampa del giugno del 2010. Comunque in caso di mancanza di spazio su Saronno Sette si potrebbe utilizzare quello dedicato alle dichiarazioni dei partiti dei gruppi consiliari.
Prima di tutto c'è da tutelare la salute dei nostri concittadini.
Saluti,
Giuseppe Reale
Acqua Saronno
www.acquasaronno.blogspot.com


Giuseppe, sono anch'io convinto che con una attenta pianificazione sia possibile pubblicare regolarmente le analisi. Nel caso dovessero nascere problemi troveremo comunque una soluzione.
A partire dal numero odierno, che contiene le analisi di Marzo, abbiamo anche cercato di rendere più chiara la lettura della tabella anche per chi la dovesse vedere per la prima volta.
Se ci fossero altri suggerimenti siamo a disposizione.
Buona giornata
Roberto Barin
Assessore Ambiente e Mobilità
Comune di Saronno (VA)

Infine aggiungo le mail, ricevute in seguito, dell'Assessore alla Comunicazione e del Sindaco Luciano Porro.

Possiamo mettere un punto alla corrispondenza sulla pubblicazione delle analisi relative all'acqua? Sul sito del comune sono pubblicati i risultati con cadenza mensile. E credo si possa dire che siano fruibili con chiarezza. Su Saronno Sette sono pubblicati in modo differito di circa quindici giorni per evidenti motivi tecnici. Quest'ultima scelta era stata concordata con l'assessore Campilongo. Ciò detto a Giuseppe Reale mi sento di dire che l'attenzione verso la salute dei cittadini è  una priorità dell'amministrazione. I miei colleghi assessori sono invece invitati a concordare con il sottoscritto le questioni relative alla comunicazione in incontri di lavoro.
Grazie e cordiali saluti.
Beppe Nigro 


Penso sia utile spiegare ai concittadini su Saronnosette anche le modalità con cui accedere al sito del Comune per consultare da casa i dati, per chi lo volesse, oltre alla pubblicazione degli stessi dati sul giornale. Certamente c'è grande attenzione alla trasparenza e alla salute di tutti, ringrazio i miei assessori per gli sforzi comuni tesi al miglioramento della comunicazione e per grande attenzione all'ambiente in generale. Luciano


martedì 17 aprile 2012

Casetta dell'acqua

A giugno del 2011 entra in funzione la casetta dell'acqua di piazza Mercanti realizzata da Lura Ambiente e data in comodato d'uso al Comune di Saronno.
Una bella iniziativa in grado di ridurre significativamente l'utilizzo delle acque minerali in bottiglie di plastica con conseguenti benefici per l'ambiente.
Ma perchè siamo abituati a consumare così tanta acqua minerale in bottiglia? E' solo l'effetto negativo della pubblicità delle multinazionali dell'acqua oppure, a volte, abbiamo delle motivazioni valide nel preferire l'acqua del supermercato o meglio l'acqua della casetta a quella del rubinetto di casa?
Lo spiega il consigliere comunale Angelo Proserpio di Tu@ Saronno nel suo intervento del I dicembre 2010 in Consiglio Comunale in occasione della delibera di concessione a Lura Ambiente del diritto di superficie per la realizzazione della casetta.

È significativo il fatto che a distanza di più di 100 anni si ritorni in comunità tutti assieme ad andare a prendere l’acqua come si andava al pozzo in Piazza Libertà, ma è altrettanto significativo e ci deve far riflettere che a differenza di quando si andava tutti insieme al pozzo, che era l’unico punto di approvvigionamento, noi oggi questo pozzo l’abbiamo collocato fuori dal centro, per avere quell’acqua dobbiamo prendere l’automobile, dobbiamo intasare le strade, dobbiamo inquinare l’aria, dobbiamo stare attenti perché può essere pericoloso, perché non è sicuro, ci sono problemi, l’abbiamo sentito, il posto non è dei migliori e quindi mi fa pensare che forse c’è qualcosa che non va in questo se invece di potere prendere l’acqua dal nostro rubinetto, quel segno di civiltà che è portare l’acqua a casa di tutti, per poterla bere con sicurezza dobbiamo inquinare, dobbiamo metterci in fila, dobbiamo sopportare un disagio per prendere l’acqua buona, forse c’è qualcosa che non va se siamo arrivati a questo punto dopo un secolo o due secoli di magnifiche sorti progressive del genere umano e la domanda la trovo pertinente perché la risposta la trovo in un articolo che compare sul Sole 24 ore di oggi in cui si dice che il Ministero dell’ambiente ha notificato alla Regione Lombardia la lista degli agglomerati già in procedura di infrazione per l’inquinamento dell’acqua.
In Lombardia ci sono, da oggi, 496 nuovi Comuni che hanno problemi di inquinamento idrico, non c’è Saronno in questa lista per fortuna, ma quello che mi fa ancora più pensare è che la Lombardia, è scritto qui, è la regione italiana tra le più colpite d’Italia dal problema dell’inquinamento delle acque, forse c’è qualcosa che non va perché se ci fosse una gara, una classifica tra le regioni che hanno avviato la procedura delle casette dell’acqua forse la Lombardia è solitaria in testa, siamo i primi perché il nostro terreno è il più inquinato d’Italia e allora noi non possiamo con un sorriso dire ma che bello, questa sera abbiamo fatto la casetta dell’acqua, ma che bella cosa che abbiamo fatto se dietro ci sono questi ragionamenti, ci sono queste cause.
In questa sede, cari colleghi, in questa sede bisogna ogni tanto riflettere sul perché si arriva a certe decisioni, non basta fare un’analisi critica, amministrativa e dire ecco abbiamo fatto un passo avanti e magari lo facciamo tutti insieme, ma che bella cosa, però domandarci perché si arriva a certi punti che sono estremistici perché avendo l’acqua in casa si va fuori a prenderla, domandarci il perché forse non fa male.

Purtroppo l'acqua dei nostri rubinetti di casa non è sempre sicura per la nostra salute e spesso per abitudine o giusta causa preferiamo un'acqua in bottiglia, scarsamente controllata e proveniente da un luogo sconosciuto.
Ma qual è la qualità dell'acqua al rubinetto della casetta? Quali controlli vengono effettuati? Con quale periodicità?
La casetta è posizionata in un'area prossima al nuovo pozzo di via Carlo Porta, pozzo disposto dal Commissario Prefettizio per aumentare portata e qualità dell'acqua di Saronno.
Il pozzo preleva l'acqua ad una profondità di circa 200 metri in terza falda dove l'acqua non dovrebbe subire alcuna contaminazione inquinante.
La gestione della casetta è affidata alla società che a Saronno si occupa di captazione e distribuzione dell'acqua, Saronno Servizi.
La depurazione delle acque reflue a Saronno è gestita da Lura Ambiente che si occupa a Caronno Pertusella, Rovello Porro, Rovellasca, Lomazzo, Bregnano, Cermenate, Cadorago e Guanzate dell'intero ciclo del Servizio Idrico Integrato.
In ognuna di queste città, Lura ambiente ha installato una o più casette dell'acqua e si occupa della gestione e dell'analisi dell'acqua al rubinetto.
Ogni mese, puntualmente, le analisi delle acque di ogni casetta sono pubblicate sul sito di Lura Ambiente.
Pur essendo posizionata vicino al nuovo pozzo di via Carlo Porta che non ha mai raggiunto livelli preoccupanti di inquinanti (valori di nitrati inferiori a 17 mg/l e TCE < 1 ug/l), l'acqua al rubinetto della casetta non è mai stata sottoposta ad alcuna analisi da Saronno Servizi.
Perchè a distanza di 10 mesi dalla messa in funzione della casetta i saronnesi non possono conoscere le analisi dell'acqua che prelevano dalla casetta?
Perchè queste analisi non vengono effettuate mensilmente insieme alle altre e pubblicate sul sito di Saronno Servizi, sul settimanale Saronno Sette ed esposte direttamente sulle pareti della casetta?
Ed infine, perchè non sono state effettuate le analisi in febbraio e marzo al pozzo di via Carlo Porta?

sabato 14 aprile 2012

Saronno Sette - risposte

Ricevo e pubblico le risposte degli assessori alla mia mail indirizzata a Saronno Sette e un'ulteriore mia richiesta per avere in home page sul sito del Comune un link diretto alla pagina delle analisi dell'acqua di Saronno Servizi.

Ai colleghi Roberto Barin e Giuseppe Campilongo,
poichè da parte nostra non credo vi sia alcuna intenzione di nascondere le informazioni richieste dal sig. Giuseppe Reale, vi prego di richiedere a Saronno Servizi le analisi dell'acqua e fornirle alla redazione di Saronno Sette per la pubblicazione. Con l'occasione vi saluto cordialmente.
Giuseppe Nigro 


Buonasera a tutti, oltre a confermare la mia personale convinzione circa la necessità di fornire la totale trasparenza sui dati delle analisi dell'acqua, espressa anche dall'Ass Nigro, aggiungo che le analisi aggiornate sono state fornite alla redazione di Saronno Sette martedì scorso ma non potevano essere pubblicate nel numero odierno per l'assoluta mancanza di spazio fisico. Mi è stata promessa la pubblicazione nel prossimo numero. Ho ottenuto invece la pubblicazione immediata delle analisi di febbraio e di marzo sul sito del Comune, dovrebbero essere già disponibili.
Cordiali saluti.
Roberto Barin
Assessore Ambiente e Mobilità
Comune di Saronno (VA)


Buongiorno, Vi ringrazio per la risposta immediata e attendo la pubblicazione dei dati sul prossimo numero di Saronno Sette.
Effettivamente i dati sono pubblicati anche sul sito del Comune ma non è così semplice trovarli
(HOME » Uffici Comunali | Opere Pubbliche e patrimonio  | Ufficio Ecologia e ambiente | Acqua)
a quest'indirizzo:
http://www.comune.saronno.va.it/servizi/menu/dinamica.aspx?idArea=16364&idCat=16389&ID=31632
Non si potrebbe semplicemente avere un link diretto (Analisi acque) in Home Page alla pagina delle analisi di Saronno Servizi ?
Grazie.
Saluti,
Giuseppe Reale
Acqua Saronno
www.acquasaronno.blogspot.com


L'importante è che sia evidente che non c'è alcuna intenzione di celare nulla. 
Ciao Beppe Nigro


Buongiorno, purtroppo il sito comunale non ha mai brillato per la semplicità d'uso. 
Alla prima occasione utile segnalerò questa utile miglioria.
Grazie e buona giornata
Roberto Barin
Assessore Ambiente e Mobilità
Comune di Saronno (VA)

venerdì 13 aprile 2012

Saronno Sette

Aiutatemi a far comprendere a questa Amministrazione e alla redazione di Saronno Sette l'importanza e la necessità di informare velocemente i cittadini saronnesi con una pubblicazione puntuale e costante delle analisi dell'acqua potabile.

Vi riporto la mail che ho inviato al responsabile del settimanale ed in copia agli assessori di riferimento.

Invito anche voi a scrivere alla redazione di Saronno Sette chiedendo che sia rispettato il nostro diritto di essere informati in modo adeguato.

Grazie.



All'attenzione del direttore responsabile del settimanale Saronno Sette, signora Lucia Saccardo ed in copia conoscenza a:

prof. Giuseppe Nigro, Assessore alla Comunicazione,
sig. Roberto Barin, Assessore all'Ambiente,
arch. Giuseppe Campilongo, Assessore alla Pianificazione e Governo del Territorio,
segreteria di Saronno Servizi.

Buongiorno,
avendo questa Amministrazione preso l'impegno di pubblicare mensilmente, sul settimanale Saronno Sette, una rubrica con le analisi dell'acqua potabile di Saronno (Comunicato Stampa numero 6 del 11 giugno 2010) ed inoltre, essendo importante per la tutela della salute dei saronnesi un'informazione puntuale dei livelli di inquinanti dei pozzi di Saronno, ed essendo trascorse due settimane dalla pubblicazione di Saronno Servizi delle analisi di marzo dell'acqua potabile senza averli riportati su Saronno Sette (pubblicazioni numero 12 del 7 aprile 2012 e numero 13 del 14 aprile 2012), Le chiedo di pubblicare sul prossimo numero di Saronno Sette i risultati delle analisi di marzo e di concordare con Saronno Servizi la pubblicazione tempestiva delle analisi dei mesi successivi così da evitare, come accaduto in passato, imbarazzanti ritardi ed omissioni nella pubblicazione della rubrica.

Saluti,
Giuseppe Reale

Acqua Saronno

sabato 24 marzo 2012

Informazione mancata

A giugno del 2010 viene diffuso un comunicato stampa dall'assessore Dott. Giuseppe Campilongo nel quale si annuncia che il settimanale comunale Saronno Sette ospiterà una nuova rubrica mensile che si occuperà di pubblicare i dati relativi alla qualità dell'acqua potabile di Saronno.

Con il “Saronno Sette” in uscita al 19 giugno p.v., daremo vita a una nuova rubrica con l’obiettivo di pubblicare i dati più rilevanti relativi alla qualità dell’aria e dell’acqua potabile di Saronno.
Per quanto riguarda la qualità dell’acqua potabile pubblicheremo i risultati delle analisi mensili che vengono effettuate sui pozzi dell’acquedotto di Saronno, unitamente a quelle che vengono effettuate su campioni raccolti in alcuni punti della rete di distribuzione. 
I dati riguarderanno le seguenti grandezze: colore, conducibilità elettrica a 20 °C, pH, residuo fisso a 180 °C, durezza totale, odore, sapore, torbidità, azoto ammoniacale, calcio, cloruri, fluoruro, magnesio, nitriti, nitrati, solfati, tricloroetilene, tetracloroetilenecromo, piombo, antiparassitari (totali e alcuni specifici), batteri coliformi a 37 °C, escherichia coll., conteggio colonie (a 22 °C e a 37 °C), enterococchi, staphylococcus aureus e salmonella. 
La pubblicazione dei dati avrà luogo con cadenza mensile, anche se alcuni parametri vengono analizzati solo con cadenza trimestrale.

Ottima iniziativa che purtroppo non è stata recepita completamente da chi avrebbe dovuto occuparsi della pubblicazione mensile.

Un'informazione seria ed approfondita avrebbe dovuto riportare sul settimanale tutte le analisi mensili proprio come annunciato nel comunicato stampa.

Le variazioni dei livelli dei solventi clorurati infatti possono essere elevate anche nell'arco di un solo mese e comunque in alcuni pozzi di Saronno i livelli di nitrati sono sempre stati elevati.

Purtroppo, invece, il numero esiguo di analisi pubblicate e gli enormi ritardi tra campionamenti e pubblicazione hanno reso praticamente inutile questo strumento.


Nel 2010 sono state pubblicate solo 4 analisi dell'acqua considerando anche quella relativa al numero 23 di Saronno Sette che non è presente nell'archivio del sito del Comune. Sui numeri 30 e 32 del 9 e 23 ottobre troviamo le analisi del luglio mentre sul numero 35 del 13 novembre vi sono le analisi di agosto con un ritardo costante di circa tre mesi tra misure e pubblicazione.


Nel 2011 Saronno Sette ha pubblicato solamente 2 analisi. Sul numero 28 del 1° ottobre quelle relative al luglio con 3 mesi di ritardo e sul numero 37 del 30 novembre le analisi di ottobre.
E' inoltre perlomeno singolare che i dati relativi al picco di inquinamento rilevato in giugno non siano mai stati pubblicati dal settimanale.


Quest'anno, fino ad oggi, Saronno Sette ha pubblicato solo le analisi di gennaio sul numero 3 del 4 febbraio.

E' un peccato che un'iniziativa così potenzialmente utile per la tutela della salute dei saronnesi non sia mai stata utilizzata in modo corretto dall'Amministrazione.

Un consiglio agli amministratori di questa città: evitate di prendere in giro ulteriormente i vostri concittadini.
Cancellate del tutto la rubrica da Saronno Sette, nessuno si accorgerà della differenza.

Oppure, in collaborazione con Saronno Servizi, iniziate ad informare seriamente la città.

Sarebbe forse il caso di cominciare, no?

martedì 20 marzo 2012

Inquinamento diffuso

Il 14 marzo 2012, Giuseppe Calderazzo, membro della Commissione Acqua, pubblica sulla bacheca del gruppo facebook "Comitato Acqua Saronno C.A.S." la seguente relazione:

MONITORAGGIO ARPA OTTOBRE 2011

Nel mese di ottobre 2011 l’Arpa ha proceduto al campionamento delle acque di falda da pozzi e piezometri preliminarmente individuati, al fine di verificare la presenza di contaminanti nelle stesse.
Dalle analisi risulta che i limiti per i solventi clorurati risultano essere quelli individuati dall’Allegato 5 – Tab. 2 “Concentrazione soglia di contaminazione (CSC) nelle acque sotterranee2 – del D. Lgs 152/06, mentre per i nitrati quelli indicati dal D. Lgs 31/01.

RISULTATI

Dai campionamenti eseguiti sul territorio comunale di Saronno si evidenzia:

1) Una contaminazione diffusa per il parametro Nitrati. In particolare sono stati rilevati 10 punti oltre i limiti normativi del D. Lgs 31/01 sui 17 campionati, con valori comprese tra un minimo di 50,6 mg/l in area ex Tintoria Saronnese e un massimo di 64,1 mg/l a monte dell’area Ex Ceramica Pozzi”. Inoltre, anche i pozzi di via Donati e quello del Saponificio rondinella evidenziano una concentrazione superiore al limite di legge per il parametro Nitrati.
2) Relativamente al parametro Tetracloroetilene, lo stesso viene evidenziato in concentrazioni superiori al CSC del D. Lgs 152/06 nel pozzo di via Parini, nei piezometri della Ex Tintoria Saronnese, a valle della ex Philips e nel pozzo Silca. In buona sostanza 3 dei 5 valori eccedenti le CSC sono stati riscontrati in aree dismesse.
3) Anche per il parametro Tricloroetilene si evidenzia il superamento delle CSC del D. Lgs 152/06 nel pozzo Silca, presso l’area Ex Ceramica Pozzi e nel pozzo nuovo di via Brianza, evidenziando in quest’ultimo la massima concentrazione rilevata pari a 5,0 mg/l.

In alcuni punti campionati è stato accertato il superamento delle CSC Tab. 2 del D. Lgs 152/06 per il parametro Dicloroetilene 1,1 nelle aree GB Immobiliare, Ex Ceramica Pozzi ed in area Ex Philips;inoltre, nel pozzo industriale della Mondial Lux e nel pozzo Silca si rileva anche il superamento delle CSC Tab 2 del D. Lgs per il parametro Dicloropropano 1,2 in area Ex Ceramica Pozzi e nel pozzo Silca; in quest’ultimo si segnala la presenza del parametro Diclorometano, parametro non contemplato dal D. Lgs 152/06 in concentrazioni pari a 0,21 mg/l nonché il superamento del CSC Tab 2 del D. Lgs 152/06 per il parametro Triclorometano.

Da queste analisi emerge che:

1) In relazione al parametro Nitrati vi è una contaminazione diffusa su tutto il territorio comunale;
2) In relazione ai solventi clorurati vi è il superamento delle CSC di cui alla Tab 2 All. 5 al Titolo V del D. Lgs 152/06 in relazione ai parametri Tricloroetilene e Tetracloroetilene, e in subordine Dicloroetilene 1,1 , Dicloropropano 1,2 , Diclorometano e Triclorometano. Tali superamenti sono prevalentemente localizzati in corrispondenza di aree dismesse. Tali superamenti sono riferiti ai limiti previsti dal D. Lgs 16 marzo 2009 “Attuazione della Direttiva 2006/118/CE relativa alla protezione delle acque sotterranee dall’inquinamento e dal deterioramento”.
La presenza di solventi clorurati eccede invece il limite della potabilità (D. Lgs 31/01) nel pozzo industriale della Silca , pozzo dove sono stati riscontrati i valori più alti di Tetracloroetilene.
In relazione al superamento delle CSC per il parametro Tricloroetilene riscontrato nel pozzo di via Brianza (nuovo) , rappresenta il dato più alto della campagna di monitoraggio, in considerazione dell’ubicazione del pozzo (monte idrogeologico) nonché dal fatto che tale pozzo capta l’acquifero profondo.

Fonte: ARPA VARESE

Nonostante tutto c'è chi ancora dice, anche a mezzo stampa, che l'acqua di Saronno è buona.
A breve, come anticipato, verrà indetta una riunione con l'invito a tutti di partecipare.

GIUSEPPE CALDERAZZO


L'assessore arch. Giuseppe Campilongo, nel Consiglio Comunale Aperto del giorno 12 marzo 2012 indetto dal Comitato Acqua Pubblica, giustifica il ritardo nella presentazione del rapporto ARPA alla Commissione Acqua descrivendo i tempi tecnici richiesti da Provincia, Comune, ASL e ARPA nel pianificare i punti di monitoraggio, effettuare i campionamenti ed interpretare correttamente i risultati.

Volevo spiegare sul ritardo con cui sembrerebbe sia stato distribuito il  documento che dà l'esito del monitoraggio delle acqua  predisposto da ARPA.
In effetti l'iter di questo monitoraggio è stato molto lungo  e complesso dovendo mettere d'accordo Provincia, Comune, ASL,  ARPA ecc.. Si pensi solo che c'è stata una riunione con loro  l'11 novembre 2010 che è stata presa la decisione di  effettuare questo monitoraggio e che dopo tutta una serie di  ulteriori incontri, perfezionamenti sui punti da campionare si è riusciti a farlo ad ottobre dell'anno scorso ed è stato  inviato al Comune il 23 dicembre il rapporto. Questo rapporto  ovviamente doveva poi essere interpretato e da questo rapporto si doveva poi arrivare a delle conclusioni. E' stata  organizzata una riunione con i soggetti che hanno preso questa decisione Provincia, ARPA, ASL ecc.. il primo febbraio. Dal primo febbraio è stato poi redatto il verbale condiviso da tutti e questo verbale è stato spedito il 9 marzo 2012, pochi giorni fa. A questo punto i tempi spiegano  il perchè di questa cosa non sia stata data prima, nel senso che occorreva arrivare a capire esattamente non solo i  contenuti di questo rapporto ma anche come interpretarlo e diciamo tirare le conclusioni. A questo punto approfitto per dire, perchè oramai non ci sarebbe il tempo per parlarne, che è intenzione dell'Amministrazione comunale organizzare un incontro pubblico dove parlare anche di qualità dell'acqua e quindi illustrare a tutti gli esiti del monitoraggio e le azioni che l'Amministrazione intende fare per migliorare la qualità dell'acqua di Saronno. Il Sindaco dice che non sarebbe nemmeno la prima volta nel senso che abbiamo già parlato di acqua in altre occasioni.

A distanza di oltre 5 mesi dai campionamenti, mi chiedo il perché l'Amministrazione comunale di Saronno non abbia ancora pubblicato sul settimanale Saronno Sette e sui siti del Comune e di Saronno Servizi i risultati delle analisi.

Dovremo ancora attendere un incontro pubblico per conoscere nel dettaglio i risultati dei campionamenti?

Di tempo per discutere l'Amministrazione e gli Enti preposti ne hanno avuto a sufficienza. E' giunto il momento di identificare precise responsabilità ed iniziare le opere di risanamento delle aree compromesse dall'inquinamento evitando concessioni edificatorie in cambio di bonifiche.

Dall'analisi di Giuseppe Calderazzo dei risultati del monitoraggio è evidente un preoccupante, diffuso inquinamento della falda di Saronno. Dopo tutti gli anni trascorsi tra inadempienze, ritardi e rassicurazioni di Saronno Servizi, Amministrazione comunale, Provincia, ARPA e ASL è chiaro lo scarso livello di attenzione nei confronti della salute dei saronnesi ed in particolare per la fascia di popolazione più debole e preziosa da tutelare, i bambini.


martedì 13 marzo 2012

Impegni e coerenza


2009




5 marzo
Incontro presso il Comune di Saronno dell'Associazione genitori della scuola Pizzigoni con rappresentanti dell'Amministrazione per depositare una lettera nella quale si riassume la situazione dell'acqua potabile e si chiede all'Amministrazione in carica una proposta risolutiva del problema ed un impegno formale ad adempierla.

La lettera è diffusa alla stampa e viene chiesto ai candidati per la carica di Sindaco, signora Renoldi e Dott. Luciano Porro, la presentazione dei rispettivi impegni futuri relativi alla risoluzione del problema acqua.

Impegno del candidato Sindaco Dott. Luciano Porro:
Anche il buon senso imporrebbe all’Amministrazione Comunale di avviare una seria ricerca, considerando che immediatamente a monte, nel senso della falda, è presente una grande area industriale , attualmente dismessa ma mai indagata dal punto di vista ambientale.
Non sappiamo se gli adempimenti formali sopra citati siano stati esperiti (le segnalazioni del caso) ma certamente il Comune non ha giocato in questa vicenda un ruolo attivo a tutela della salute pubblica, di cui per legge il Sindaco porta la piena responsabilità.
Sono pertanto del tutto d’accordo con la prima delle due richieste formulate dalla lettera: verificare la fonte di inquinamento puntuale della falda.
Condivido anche la seconda richiesta: predisporre la chiusura del pozzo, pur con alcune precisazioni:
questa misura deve intendersi ispirata al principio di precauzione, non di rischio effettivo, in quanto siamo in presenza di valori di potabilità al rubinetto, grazie anche alla diluizione dell’acqua in rete (e quindi vorrei rifuggere da eccessivi allarmismi); questa misura deve essere compatibile con la continuità dell’erogazione dell’acqua potabile in tutta la città, cosa che appare probabile dato il numero elevato di pozzi attivi.
Ovviamente non si tratterà di chiudere il pozzo ma di metterlo in spurgo in attesa del risanamento e come prima misura di messa in sicurezza della falda.
Tutto ciò premesso mi impegno, comunque vada il ballottaggio, ad approfondire tutta la tematica, acquisendo dagli Enti e dalle Amministrazioni coinvolte, la documentazione tecnica disponibile, richiedendo con forza che si avvii una ricerca mirata alla completa risoluzione del problema.

8 luglio
Insediamento del Commissario Prefettizio signora Giuliana Longhi.

7 agosto
Chiusura del pozzo di Via Parini per decisione dall'ARPA Lombardia su segnalazione dei genitori della scuola Pizzigoni (valori pari a 11.4mg/l).

Nonostante la chiusura del pozzo di via Parini il commissario prefettizio dichiara: "L’acqua potabile di Saronno non è inquinata, ma stiamo monitorando tutti i pozzi. È doveroso comunque almeno cercare di capire cosa possa essere accaduto. Ma sottolineiamo che non c’è stato e non c’è alcun pericolo per i cittadini".
Anche il presidente della Saronno Servizi afferma: "Non c’è mai stato alcun pericolo per i cittadini. Sottolineiamo che l’acqua in città è buona, molto al di sotto dei livelli di guardia".

Sinistra Saronnese dichiara:
"A distanza di mesi non conosciamo ancora la causa dell’inquinamento. Sinistra Saronnese si schiera al fianco del Comitato genitori della scuola Pizzigoni. Chiediamo che venga individuata e resa pubblica la fonte di inquinamento; nel caso dovessero emergere delle responsabilità invitiamo il Commissario ad agire per vie legali”.

dicembre
Riapertura del pozzo di Via Parini

2010





Nonostante la chiusura del pozzo di Via Parini in estate e i dati ancora preoccupanti, in questo articolo Saronno Servizi afferma: "L’acqua al pozzo della scuola Pizzigoni è pulita. Lo dicono le rilevazioni settimanali effettuate già da novembre per conto della Saronno Servizi. Tutte con valori nei limiti di sicurezza, come dimostrano i dati pubblicati sul sito della società, compatibilmente con i tempi di verifica e aggiornamento. L’ultimo rilievo è del 4 gennaio: con il limite di sicurezza dei solventi a 10 mg/l, il valore al pozzo è 9 mg/l mentre alla scuola è pari a 6 mg/l."

Roberto Barin del Coordinamento PD Saronno dichiara:
"il centro destra in questi anni è stato assente!", "Il contributo dei cittadini e le inadempienze degli enti preposti", "Un altro contributo è arrivato dal Partito Democratico: a fronte di un'inaccettabile latitanza del Comune ha presentato una interrogazione in Provincia denunciando la situazione del pozzo di via Miola/Parini sollecitando un intervento per fare chiarezza sulle cause della contaminazione e sulla verifica di eventuali responsabilità." ed infine: "Alcune domande spontanee: Ma fino alla comunicazione dell'ARPA del 7 luglio è possibile che il Comune non sapesse nulla dei valori eccessivi di trielina, visto che da tempo erano comunque altissimi, tanto che i bambini della scuola Pizzigoni non potevano più bere acqua di rubinetto? Chi ha deciso di mantenere attivo fino a luglio un pozzo inquinato? L'ASL ha recentemente dichiarato che la trielina superava i limiti di legge già nel 2005; si doveva aspettare fino al 13 ottobre 2009 perché qualcuno desse inizio alla ricerca delle cause di tale inquinamento?"

Il candidato Sindaco Dott. Luciano Porro descrive in dettaglio il programma elettorale e in relazione al problema dell'acqua a Saronno afferma:
"Prioritario sarà risolvere il problema dell’acqua potabile, vista la chiusura di alcuni pozzi per inquinamento (da nitrati o da trielina e tetracloroetilene)..".


Per migliorare la qualità e aumentare la portata dell'acqua, il Commissario Prefettizio decide di realizzare due nuovi pozzi in via Brianza e in via Carlo Porta che andranno a “pescare” a oltre 200 metri di profondità, in terza falda, dove l’acqua non subirebbe alcuna influenza da parte di agenti inquinanti.

Un gruppo di pediatre, il preside ed alcuni genitori della scuola Pizzigoni insieme al Comitato Acqua Saronno e Ambiente Saronno scrivono una lettera all’Assessorato Regionale alla Sanità per avere chiarimenti sui valori della trielina del pozzo della scuola Pizzigoni, chiuso in estate per la presenza dell’inquinante e riaperto a dicembre. Il pozzo sarebbe stato riaperto dopo un solo controllo e senza autorizzazioni.
I vertici di Saronno Servizi rispondono in una conferenza stampa del Presidente della società con affermazioni che negano l'evidenza dei dati:
"L’acqua di Saronno è pulita, non ci sono inquinanti.", "Ci chiediamo come mai escano sulla stampa e con lettera alla Regione con contenuti inutilmente allarmistici senza prima nemmeno aver chiesto un incontro con noi che gestiamo la situazione. La realtà è ben lontana da come loro la descrivono. Questo è terrorismo psicologico nei confronti dei cittadini. Noi siamo assolutamente tranquilli sulla qualità dell’acqua che rispetta tutti i parametri europei", "Da dicembre i risultati sono rimasti praticamente stabili e sotto i limiti: 9 nel pozzo, 5-6 al rubinetto della scuola.", "Una cosa è certa, l’acqua a Saronno, soprattutto alla Pizzigoni, è buona".

Il Comitato Acqua Saronno risponde alle dichiarazioni di Saronno Servizi con una lettera:
"Come si può affermare l’assenza di sostanze inquinanti quando i valori riscontrati sono al limite delle norme nel pozzo e di qualche unità inferiore al rubinetto della scuola? Si parla, infatti, di una presenza costante di trielina nella misura di 9 mg/L a pozzo e di 6 mg/L al rubinetto della scuola su un limite di 10 mg/L previsto dal D.lvo n°31/2001. Questo non è terrorismo psicologico ma semplice constatazione dei fatti.", "Una cosa è certa: l’acqua a Saronno, soprattutto alla Pizzigoni, pur essendo potabile, non è buona".

In relazione alla carenza idrica il presidente della Saronno Servizi afferma:
"Oggi la spada di Damocle della città è l’utilizzo parziale del pozzo di Via Parini, dove è stato riscontrato un quantitativo minimo di solventi inquinanti. Abbiamo già ridotto la portata del pozzo in via precauzionale, ma alcuni disagi si sono fatti sentire nella rete in questi giorni".

Per ridurre la presenza di inquinanti si interviene nella realizzazione di una "camicia" al pozzo di via Parini.

19 marzo
In occasione della giornata mondiale dell'acqua il Comitato Acqua Saronno organizza una conferenza per parlare di qualità dell'acqua a Saronno con il Dott. Edoardo Bai (Consulente Scientifico di Legambiente e ISDE Associazione Medici per l'Ambiente) e Dott. Federico Balestreri (Consulente Specialista Malattie Rischio Ambiente ISDE).




Il Dott. Luciano Porro eletto Sindaco dichiara:
"Acqua potabile prima grande priorità"

Terminati i lavori al pozzo di via Parini, il Presidente della Saronno Servizi commenta:
"La camicia anti-inquinanti è stata realizzata in poche settimane: è quindi operativa e sta dando anche ottimi risultati. La presenza di inquinanti è scesa notevolmente al di sotto della soglia di sicurezza e il pozzo tornerà presto a servire la rete idrica cittadina, contribuendo a evitare una possibile crisi che si potrebbe presentare con l’arrivo della bella stagione e in attesa vengano realizzati i due nuovi pozzi che saranno pronti entro la fine del 2010".
Soddisfatto anche il nuovo sindaco Luciano Porro che ha incontrato i vertici della Saronno Servizi per essere messo a conoscenza della situazione attuale dell’acqua in città. "Nell’incontro sono stato rassicurato sulla qualità dell’acqua in città, con la Saronno Servizi abbiamo già parlato della questione dell’acquedotto in generale e delle ultime novità per un costante monitoraggio teso ad un miglioramento continuo del problema dell’acqua."

Il Comitato Acqua Saronno organizza una conferenza pubblica dal titolo "Acqua potabile a Saronno - parliamo di qualità" nella quale intervengono il Dott. Edoardo Bai (Consulente Scientifico di Legambiente e ISDE) e la Dottoressa Maria Enrica Quirico (Medico Chirurgo-Specialista Pediatra). Alla serata sono invitati Sindaco e vertici della società Saronno Servizi.




L’assessore Campilongo comunica che a partire dal 19 giugno i dati delle analisi saranno inseriti nel settimanale comunale Saronno Sette:
"Per quanto riguarda la qualità dell’acqua potabile pubblicheremo i risultati delle analisi mensili che vengono effettuate sui pozzi dell’acquedotto di Saronno, unitamente a quelle che vengono effettuate su campioni raccolti in alcuni punti della rete di distribuzione", "La pubblicazione dei dati avrà luogo con cadenza mensile, anche se alcuni parametri vengono analizzati solo con cadenza trimestrale".

2011




Lettera del Comitato Acqua Saronno all'Amministrazione per chiedere l'apertura dei due nuovi pozzi realizzati su richiesta del Commissario Prefettizio e i cui lavori sarebbero dovuti terminare a fine 2010.
La risposta del sindaco: “Aspettiamo i dati dell’Asl per l’apertura", "L’apertura dei pozzi per l’acqua è in ritardo a causa dell’Asl, stiamo aspettando i dati sulle rilevazioni della qualità".
Il sindaco Luciano Porro conferma che i lavori nei pozzi sono terminati. "Ma mancano i risultati delle analisi effettuate dall’Asl, senza questi non si può procedere con l’apertura. Comunque questi pozzi dovrebbero essere attivi per l’estate, in maniera da evitare una possibile crisi idrica come accaduto in passato".

Il Comitato lancia l'allarme per la presenza di una notevole concentrazione di trielina nel nuovo pozzo di Via Brianza ma l'Assessore ai lavori pubblici Agostino Fontana replica:
"Abbiamo già l’autorizzazione dell’Asl per metterlo in rete, ritardo solo per prudenza”, "Il pozzo non è in rete solo perché stiamo aspettando altre analisi, ma abbiamo già avuto a metà agosto il via libera dell’Asl per collegarlo alla rete idrica. La situazione è buona", "ci sono state delle analisi ballerine nei mesi scorsi, era emersa della presenza di inquinanti durante le trivellazioni. Per questo motivo, nonostante l’autorizzazione ricevuta dall’Asl, ho scelto di aspettare di metterlo in rete che vi fossero altre analisi", "Se è tutto confermato mettiamo il pozzo subito in rete, il periodo critico dell’estate è passato, si poteva aspettare tranquillamente".

Persino il gruppo politico della Lega dichiara di essere preoccupato per la qualità dell'acqua in città:
"Si pensava che la terza falda fosse sana e rimanesse l'ultima fonte d'acqua pulita della nostra città. La Saronno Servizi aveva esortato il Comune a costruire nuovi pozzi già dieci anni or sono, ma solo l'intervento del commissario prefettizio aveva sbloccato la situazione due anni fa. Sono stati edificati due nuovi pozzi per pescare in terza falda: quello di via Carlo Porta, che risulta pulito e quello di via Brianza in Cassina Ferrara, che invece risulta inquinato dalla trielina.", "Siamo preoccupati per la salute delle acque che bevono i nostri cittadini", "Bisogna indagare e informare i cittadini con la massima trasparenza".

Dichiarazione del Sindaco sulla presenza di inquinanti nei pozzi:
"C'è la massima attenzione sulla voci del possibile inquinamento nei pozzi della città", "L'acqua della nostra rete idrica ora è di ottima qualità. Sul pozzo di via Brianza abbiamo avuto dei dati altalenanti, anche se sempre sotto le soglie di allarme. Proseguiremo nei controlli e se saranno sempre positivi metteremo in circolazione il pozzo quanto prima".
Dal sindaco arriva anche una proposta per effettuare maggiori controlli sulla qualità dell’acqua in città: "Stiamo vedendo quanto Arpa e Provincia possano fare, magari dei controlli nei pozzi pubblici e privati per capire la situazione e risalire a possibili fonti di inquinamento. È nostro dovere capire quali margini di inquinamento ci sono, perché capita che ogni tanto si rilevi una presenza di inquinanti".


Per quanto riguarda i solventi organici clorurati, nel primo anno di amministrazione del centro sinistra, i valori si sono mantenuti relativamente bassi.
Questo forse per effetto della realizzazione della camicia anti-inquinante del pozzo di Via Parini.
Varrebbe la pena di chiedersi se l'effetto positivo dell'intervento si sia ridotto nell'arco di questo periodo e se esista in concreto la possibilità di realizzarlo nuovamente in attesa della bonifica delle aree compromesse dall'inquinamento.
Come sappiamo, però, in giugno e ottobre del 2011 i valori di TCE hanno raggiunto ancora livelli preoccupanti e mi chiedo dove sia finito, in quel periodo, il principio di precauzione invocato dal Sindaco Dott. Luciano Porro in campagna elettorale.

Nella home page del sito dell'Associazione Medici per l'Ambiente c'è scritto:
"Tutti gli uomini sono responsabili dell'Ambiente. I Medici lo sono due volte. Fino a quando possiamo restare indifferenti ?"

Ecco, dal Dott. Porro, in qualità di Sindaco Medico di Saronno mi aspetto coerenza con quanto dichiarato in campagna elettorale, sensibilità e responsabilità rispetto a un problema di inquinamento che coinvolge la salute pubblica dei suoi concittadini.

Non può permettersi di aspettare oltre.

lunedì 27 febbraio 2012

Parole al vento

Nel giugno del 2009, un gruppo di dottoresse (tra cui una docente dell'Università degli Studi di Milano) a nome delle Pediatre di Saronno, insieme ad esponenti dei Comitati Scientifici ISDE (Associazione Internazionale Medici per l'Ambiente) e LEGAMBIENTE, al direttore scolastico dell'Istituto Onnicomprensivo L. Da Vinci e al presidente dell'Associazione Genitori Scuola Elementare Pizzigoni scrivono una lettera indirizzata al Sindaco, a Saronno Servizi, all'ASL e all'ARPA.

Nella lettera esprimono preoccupazione per i valori elevati prossimi ai limiti di legge, noti dal luglio del 2006, di solventi organici clorurati riscontrati nel pozzo di via Miola angolo via Parini (accanto alla scuola elementare Pizzigoni) e a causa dell'incertezza di misura, l'esistenza di un possibile e non trascurabile rischio sanitario.

Oltre a chiedere un impegno formale in interventi risolutivi nella lettera scrivono: "La normativa vigente prevede che la somma dei due solventi sia pari al più a 10 microgrammi su litro, e questo è appunto da intendersi come un valore limite, NON un valore guida. Si fa presente inoltre che i valori limite sono calcolati su individui adulti di 60 kg di peso. I bambini sono pertanto (in base alla superficie corporea e alle caratteristiche del loro metabolismo) assai più esposti degli adulti."

Ogni volta che mi è capitato di sostenere questa tesi la risposta dell'interlocutore è sempre stata la stessa: "i bambini bevono di meno degli adulti".

Come sapete il limite stabilito dall'Organizzazione Mondiale della Sanità è di 20ug/l (documento "Trichloroethene in Drinking-water" paragrafo 7.2 - pagina 32), il doppio rispetto al limite imposto in Italia.

20ug/l è da considerare il valore limite al di sotto del quale non ci dovrebbe essere alcun rischio di intossicazione da TCE.

Questo valore è estrapolato da esperimenti su animali e rapportato all'uomo (peso medio 60 kg e 2 litri di acqua bevuta al giorno) con opportuni coefficienti di correzione.

Un adulto dovrebbe bere un quantitativo giornaliero di acqua pari a 1 ml per ogni kcal di cibo consumato e quindi 2 litri sono sicuramente un valore sottostimato.

Il limite imposto in Italia dovrebbe quindi essere sufficiente per tutelare la salute dei bambini?
Per i bimbi le linee guida dell'INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) consigliano 1.5 ml di acqua per ogni kcal introdotta nell'alimentazione.

I valori dei pesi medi percentili ed il fabbisogno energetico dei bambini sono ricavati da un documento del SINU (Società Italiana Nutrizione Umana).

36 mesi

bimbo 36 mesi: 14.7 kg (valore medio percentile)
fabbisogno energetico giornaliero: 96 kcal/kg * 14.7 kg = 1411.2 kcal
fabbisogno giornaliero di acqua = 1411.2 kcal * 1.5 ml/kcal = 2116.8 ml

bimba 36 mesi: 14.1 kg (valore medio percentile)
fabbisogno energetico giornaliero: 96 kcal/kg * 14.1 kg = 1353.6 kcal
fabbisogno giornaliero di acqua = 1353.6 kcal * 1.5 ml/kcal = 2030.4 ml

limite massimo TCE [ug/l] bimbo 36 mesi = 20 ug/l * (2000 ml/ 2116.8 ml) * (14.7 kg / 60 kg) = 4.6 ug/l
limite massimo TCE [ug/l] bimba 36 mesi = 20 ug/l * (2000 ml/ 2030.4 ml) * (14.7 kg / 60 kg) = 4.8 ug/l


5 anni

bimbo 5 anni: 18.6 kg
fabbisogno energetico giornaliero: 88.5 kcal/kg * 18.6 kg =  1646.1 kcal
fabbisogno giornaliero di acqua = 1646.1 kcal * 1.5 ml/kcal = 2469.1 ml

bimba 5 anni: 18.3 kg
fabbisogno energetico giornaliero: 85.5 kcal/kg * 18.3 kg =  1564.6 kcal
fabbisogno giornaliero di acqua = 1564.6 kcal * 1.5 ml/kcal = 2347 ml

limite massimo TCE [ug/l] bimbo 5 anni = 20 ug/l * (2000 ml/ 2469.1 ml) * (18.6 kg / 60 kg) = 5 ug/l
limite massimo TCE [ug/l] bimba 5 anni = 20 ug/l * (2000 ml/ 2347 ml) * (18.3 kg / 60 kg) = 5.2 ug/l


10 anni

bimbo 10 anni: 31.5 kg
fabbisogno energetico giornaliero: 2111 kcal
fabbisogno giornaliero di acqua = 2111 kcal * 1.5 ml/kcal = 3166.5 ml

bimba 10 anni: 31.1 kg
fabbisogno energetico giornaliero: 1850 kcal
fabbisogno giornaliero di acqua = 1850 kcal * 1.5 ml/kcal = 2775 ml

limite massimo TCE [ug/l] bimbo 10 anni = 20 ug/l * (2000 ml/ 3166.5 ml) * (31.5 kg / 60 kg) = 6.6 ug/l
limite massimo TCE [ug/l] bimba 10 anni = 20 ug/l * (2000 ml/ 2775 ml) * (31.1 kg / 60 kg) = 7.4 ug/l


Anche se i quantitativi di fabbisogno di acqua calcolati possono sembrare esagerati, si tratta dei valori medi suggeriti dalla letteratura scientifica. Provando ad essere un pò più realisti e considerando il caso di 1ml/kcal:


limite massimo TCE [ug/l] bimbo 36 mesi = 20 ug/l * (2000 ml/ 1411.2 ml) * (14.7 kg / 60 kg) = 6.9 ug/l
limite massimo TCE [ug/l] bimba 36 mesi = 20 ug/l * (2000 ml/ 1353.6 ml) * (14.7 kg / 60 kg) = 7.2 ug/l

limite massimo TCE [ug/l] bimbo 5 anni = 20 ug/l * (2000 ml/ 1646.1 ml) * (18.6 kg / 60 kg) = 7.5 ug/l
limite massimo TCE [ug/l] bimba 5 anni = 20 ug/l * (2000 ml/ 1564.6 ml) * (18.3 kg / 60 kg) = 7.6 ug/l

limite massimo TCE [ug/l] bimbo 10 anni = 20 ug/l * (2000 ml/ 2111 ml) * (31.5 kg / 60 kg) = 9.9 ug/l
limite massimo TCE [ug/l] bimba 10 anni = 20 ug/l * (2000 ml/ 1850 ml) * (31.1 kg / 60 kg) =11.1 ug/l

Dai risultati ottenuti i limiti, soprattutto per i bimbi più piccoli, sono al di sotto della soglia italiana dei 10ug/l.

La lettera del 2009 diceva anche: "Si sottolinea inoltre che nell’usuale utilizzo dell’acqua corrente, vi sono dei fenomeni di concentrazione, ad esempio attraverso la cottura dei cibi, quando l’evaporazione rende i due solventi ancora più concentrati nei vapori e di accumulo (ad es.: assunzione diretta, lavaggio di frutta e verdura ed igiene personale, soprattutto dell’infanzia)."

Effettivamente i metodi più efficaci utilizzati per ridurre, per evaporazione, la concentrazione di TCE nell'acqua sono l'areazione o il riscaldamento.
Questo effetto di evaporazione si ottiene però anche ogni volta che facciamo la doccia, il bagno o cuciniamo cibi con l'acqua corrente.

Nel paragrafo 2.3 "Multiroute exposure through drinking water" del documento "Trichloroethene in Drinking-water" (pagina 4) viene definito un parametro che tiene conto dell'esposizione al TCE attraverso l'inalazione.
Tale parametro consente di confrontare tra loro gli effetti dell'inalazione di TCE con gli effetti dell'assunzione attraverso l'acqua bevuta.

Ad esempo dire che l'inalazione di TCE è pari a 1.7 Ieq/giorno significa affermare che l'esposizione al TCE per inalazione è equivalente all'effetto prodotto da 1.7 litri di acqua bevuta in più al giorno.

Tralasciando gli effetti dell'assorbimento corporeo attraverso la pelle (non riscontrati con sicurezza scientifica) il valore di Ieq è incredibilmente alto per inalazione nel corso di 10 minuti di doccia o 30 minuti di bagno in vasca.

Tale valore è di 2.3 Ieq/giorno, questo significa che ad esempio nel mio caso, pur bevendo acqua della "casetta dell'acqua" (prelevata in terza falda e quindi con valori sicuramente trascurabili di solventi), con 10 minuti di doccia tutti i giorni assorbo praticamente lo stesso quantitativo di TCE che assorbirei se bevessi 2.3 litri di acqua del rubinetto di casa.

Pensate all'effetto combinato di chi comunque beve quest'acqua, fa la doccia tutti i giorni, lava la verdura, cucina e lava i piatti.

Pensate poi nuovamente ai bambini e a quanto esile e incerto è il limite di sicurezza con il quale ogni giorno siamo chiamati a confrontarci.

Esiste quindi un ragionevole dubbio sulla bontà della qualità dell'acqua di Saronno?

A distanza di oltre due anni e mezzo, quella lettera resta sostanzialmente inascoltata.

Troppo poco è stato fatto per tentare di bonificare le aree inquinate, abbattere il livello di solventi ai pozzi ed informare adeguatamente la cittadinanza.

E mentre il tempo passa, discutendo, i bambini continuano a bere e respirare i vapori di quest'acqua.